Tutelare, studiare e valorizzare il patrimonio storico, artistico e scientifico del territorio, fungendo da presidio educativo e promuovendo l’inclusione sociale e l’identità delle comunità locali. Queste le ragioni fondative dei Musei Civici, che cominciarono ad aprire le porte dopo l’Unità d’Italia, e che hanno svolto e continuano a svolgere un ruolo fondamentale sia dal punto di vista scientifico sia da quello della fruizione della cultura. Nasce proprio da questa comunione di intenti, che mette in primo piano la valorizzazione e la fruizione del patrimonio culturale del territorio, la collaborazione tra il Comune di Milano e il Touring nell’ambito di un percorso di coprogettazione che coinvolge i volontari dell’iniziativa Aperti per Voi da oltre un anno. Tra i siti inclusi, oltre alla Casa Museo Boschi Di Stefano, alla Cripta di S. Giovanni in Conca, al Civico Tempio di S. Sebastiano e ai Depositi del Mudec-Museo delle Culture, il Museo di Storia Naturale e l’Acquario Civico.

«Il Museo di Storia Naturale fu fondato nel 1838, molto prima dell’Unità d’Italia, grazie alla donazione del collezionista milanese Giuseppe De Cristoforis e del botanico di origine ungherese Giorgio Jan. L’edificio che lo ospita fu costruito apposta per ospitare il Museo, fu quindi la prima architettura museale italiana», racconta Chiara Fabi, Responsabile del Museo. «Nonostante questa lunga tradizione, il museo ha attraversato un lungo processo di rinnovamento: abbiamo potenziato le attività didattiche e promosso un calendario di conferenze – prosegue –. Negli ultimi anni è cresciuta la sensibilità ai temi della scienza e del mondo naturale e il numero dei visitatori è aumentato esponenzialmente. Ed è per questo che avere anche la collaborazione dei volontari Touring è importante. Il loro supporto all’accoglienza è utile e sono sempre proattivi e interessati e questo è in linea con lo spirito del museo». L’esperienza è significativa su entrambi i fronti: per il museo che ha un supporto ulteriore nell’accoglienza dei visitatori e per i volontari che sono immersi in uno spazio che non è solo espositivo ma anche di ricerca.

«Anche all’Acquario Civico sta andando tutto molto bene con i volontari TCI. Sono sempre molto interessati e utili, soprattutto nei finesettimana quando l’afflusso di visitatori aumenta. Hanno voglia di dare il loro apporto. E poi tra loro c’è un’ex insegnante di scienze e un sub. Quindi competenti e appassionati», concorda Nicoletta Ancona che dell’Acquario Civico è conservatore. Unico padiglione sopravvissuto dell’Esposizione Internazionale di Milano del 1906 per celebrare l’apertura del Traforo del Sempione, l’Acquario si trova proprio nel Parco Sempione. La sua architettura Art Nouveau, con decorazioni legate ai miti del mare, racconta del periodo in cui fu edificata e, anche se a Milano il mare non c’è, il fascino di questa istituzione e la precisione del suo racconto espositivo, lo rendono un punto di riferimento anche per la ricerca. Riallestito nel 2006, ha come filo conduttore il percorso dell’acqua dalle sorgenti alpine fino ai 30 metri di profondità marina. Sono 10 vasche di acqua dolce e 12 di acqua salata, tre delle quali aperte. «Prima dell’inizio della collaborazione con i volontari del Touring li abbiamo formati soprattutto sui principi sui quali si basa l’esposizione e anche in quello si sono sentiti subito coinvolti», prosegue Ancona.

«Noi invece abbiamo puntato sul coinvolgimento dei ricercatori giovani, in particolar modo nella sezione mineralogia – spiega Fabi –. Per noi al museo il ruolo del civil servant è una tradizione. Da sempre abbiamo volontari che collaborano con i ricercatori perché avendo sezioni così diverse è utile lo scambio. I volontari Touring sono diversi ovviamente, perché pensano all’accoglienza, ma anche loro si sono appassionati al Museo di Storia Naturale. Partecipano alle conferenze, frequentano la biblioteca… È esattamente questo che tiene il museo vivace e attivo, lo scambio a livelli diversi. Perché per noi è fondamentale condividere il messaggio che passare del tempo nella bellezza di un museo fa bene. Anche solo passeggiarci in una giornata di pioggia apre la mente».

L’obiettivo dell’accordo tra Touring Club Italiano e il Comune di Milano è di migliorare la fruizione dei Musei Civici, stimolando la collaborazione tra personale dei musei, volontari e visitatori. Un obiettivo che punta a incoraggiare la loro scoperta non solo da parte di scolaresche e turisti, ma anche dei cittadini. «Siamo sempre a loro disposizione. Il nostro obiettivo è quello di farci riconosce come realtà scientifica, ma anche punto di riferimento e di mediazione culturale. Svolgiamo un ruolo di consulenza attiva al cittadino. C’è chi ci scrive o passa di qui per mostrarci presunti “frammenti di meteoriti”, per pizzichi di insetti misteriosi o ritrovamenti di ossa sconosciute.
I nostri ricercatori sono disponibili a trovare risposte», conclude Chiara Fabi. E i nostri volontari TCI sono pronti ad accogliere milanesi e turisti in questi preziosi musei delle meraviglie.