Rocche malatestiane che dominano valli silenziose, viuzze medievali che profumano di porchetta e di mare, castelli normanni arroccati su speroni di roccia. Il litorale adriatico è abituato a essere attraversato in fretta, lungo la Statale o in autostrada, con gli occhi puntati alla meta balneare. Eppure, a pochi chilometri dalla spiaggia, l'entroterra nasconde borghi che custodiscono secoli di storia, architetture militari straordinarie e una gastronomia capace di sorprendere.

Sono numerosi i borghi Bandiera Arancione del Touring Club che meritano una deviazione — o un weekend intero — , ne segnaliamo cinque tra le Marche, l'Abruzzo, la Puglia e la Romagna. Borghi che non si accontentano di esistere, ma che si impegnano ogni anno a essere più vivi e attrattivi che mai.

Offagna (AN) – Marche, circa 20 km dal mare

La rocca di Offagna - Foto: Polo Museale Offagna
La rocca di Offagna - Foto: Polo Museale Offagna

Al confine tra le antiche zone d'influenza di Osimo e Ancona, Offagna è uno di quei borghi che si annunciano da lontano. Merito della sua rocca, costruita tra il 1454 e il 1455, che si impone sull'abitato con una presenza quasi intimidatoria. La pianta è quadrata, con torri e mastio, e presenta cinquanta postazioni per bombarde — una novità assoluta per l'epoca, che racconta quanto questo luogo fosse strategicamente prezioso.

Oggi la rocca ospita il Museo delle armi antiche ed è il punto di partenza ideale per scoprire il borgo: le chiese di San Tommaso Apostolo, del SS. Sacramento e di Santa Lucia, il Museo di Scienze naturali e il Museo della Liberazione di Ancona. A luglio le feste medievali riportano il paese indietro nel tempo, mentre in tavola dominano la porchetta marchigiana, la coppa di testa, la crescia e il vino Rosso Conero.

Roccascalegna (CH) – Abruzzo, circa 30 km dal mare

Il Casello di Roccascalegna - Foto: Ascanio Buccella
Il Castello di Roccascalegna - Foto: Ascanio Buccella

Il nome dice già tutto: Roccascalegna è un borgo che scala la roccia, letteralmente. Aggrappato al fianco scosceso del monte San Pancrazio, il suo centro storico è un esempio quasi perfetto di integrazione tra architettura e paesaggio naturale. Le case sembrano crescere dalla pietra, e il castello medievale — di origine normanno-sveva tra l'XI e il XII secolo — sovrasta tutto dall'alto come una sentinella.

A completare il quadro ci sono l'abbazia di San Pancrazio e la chiesa di San Pietro del 1260. Ma Roccascalegna è anche un borgo da vivere nei suoi sapori: miele, olio, formaggi, salumi e tartufo definiscono un'offerta gastronomica radicata nel territorio. La festa dei Santi Cosma e Damiano, con la suggestiva Sfilata delle Conche e della Conocchia, è un appuntamento da segnare in agenda.

Cisternino (BR) – Puglia, circa 15 km dal mare

Centro storico di Cisternino - Foto: Shutterstock
Centro storico di Cisternino - Foto: Shutterstock

Cisternino è bianco. Bianco di calce, bianco di pietra, bianco di luce che rimbalza sui muri dei trulli e delle cummerse, le caratteristiche case con il tetto spiovente tipiche di questo angolo di Murgia dei Trulli. Il centro storico si divide in quattro quartieri dal fascino quasi orientale, che convergono verso piazza Vittorio Emanuele attraverso un labirinto di viuzze strette e case addossate.

Da non perdere la chiesa matrice di San Nicola con la Madonna del Cardellino, e il quartiere L'Isule con la Torre Grande e le cilindriche Torri Angioine. Ma la vera istituzione di Cisternino sono le macellerie-fornelli: si sceglie il taglio dal banco, si paga, e si aspetta che venga grigliato sul posto. Un rito conviviale che nessun ristorante può replicare. In tavola non mancano le bombette, i gnummeredde (involtini d'agnello), i taralli e le orecchiette. D'estate, musica e folklore animano le piazze fino a tardi.

Monteleone (FC) – Emilia-Romagna, circa 30 km dal mare

Piazza Byron a Monteleone
Piazza Byron a Monteleone

Frazione del comune di Roncofreddo, Monteleone si distende a mezza luna su uno sperone roccioso che domina la valle del Rubicone, con il castello malatestiano a fare da fondale scenografico. Quel castello ha ospitato varie famiglie nel corso dei secoli, cambiando forme e funzioni, ma conservando intatto il suo fascino stratificato.

Il cuore del borgo è Piazza Byron, con la chiesa dei Santi Cristoforo e Caterina. Intorno si aprono i sentieri per escursioni a piedi e in bicicletta tra le colline romagnole, ideali per chi vuole guadagnarsi il pranzo. E che pranzo: formaggio raviggiolo, salumi, dolci. A settembre la sagra dei fichi raduna il borgo attorno ai suoi sapori più antichi, mentre in estate il festival Borgo Sonoro porta la musica tra i vicoli.

Acquaviva Picena (AP) – Marche, circa 10 km dal mare

Sponsalia ad Acquaviva Picena -  Foto: Zip S. Benedetto
Sponsalia ad Acquaviva Picena - Foto: Zip S. Benedetto

Dieci chilometri dal mare Adriatico, ma un altro mondo. Acquaviva Picena è un borgo medievale cinto da mura e bastioni, dominato da una fortezza che è considerata un capolavoro dell'architettura militare del Tardo Medioevo. Il quadrilatero irregolare con bastioni angolari ha resistito ai secoli e ancora oggi si impone sul paesaggio con autorevolezza.

Il centro storico racconta la sua storia attraverso vie strette e rampe gradonate, chiese e palazzi di pregio. Da vedere la chiesa di San Nicolò (XVI sec.), la romanica chiesa di San Rocco e il convento di San Francesco. C'è anche il curioso Vicolo del Trabucco, dove un tempo venivano depositate macchine belliche simili a catapulte, e il Museo della Pajarola, dedicato al tipico cesto di paglia. Ad agosto la rievocazione storica Sponsalia trasforma il borgo in un palcoscenico rinascimentale, e le peschette — il dolce tipico locale — sono il modo più dolce per congedarsi.

In Italia se ne contano 300, di borghi Bandiera Arancione: il Touring Club li sostiene nel percorso per essere più vivi e attrattivi che mai. Questi cinque, tutti a meno di trenta chilometri dall'Adriatico, dimostrano che oltre alla costa anche l'entroterra merita una visita.