L’ex chiesa degli Scolopi, nel centro storico di Pieve di Cento, Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, è tornata alla comunità sottoforma di hub culturale.
Quella dell’edificio è una storia lunga e per qualche verso, soprattutto nell’ultimo secolo, complessa. Eretta nel 1648 per volontà dei nobili Mastellari, è rimasta per secoli una delle testimonianze più rilevanti della presenza dell’ordine nel territorio oltreché contenitore di un patrimonio artistico eccezionale (tra tutte le opere si ricorda la Pala dell’Annunciazione del Guercino ora custodita nella Collegiata di Santa Maria Maggiore).
Venne sconsacrata nel 1924 e da allora, per oltre un secolo, è rimasta vuota, senza una funzione. Niente messe, niente fedeli, niente visite. Il cambio di rotta è arrivato nel 2020, con la donazione dell’edificio al Comune da parte della società Slum Campanini.
Da un percorso progettuale già avviato nel 2019, con un investimento di quasi 2 milioni di euro finanziati dalle risorse del PNRR e i Fondi per la ricostruzione post-sisma della Regione Emilia-Romagna, e con la collaborazione dell’Unione Reno Galliera e della Città Metropolitana di Bologna, è iniziato il restauro, eseguito da Candini Arte. Un intervento che ha riaperto la chiesa a usi nuovi: lezioni, incontri, concerti e iniziative pubbliche.
Inaugurata il 19 settembre scorso, l’ex chiesa degli Scolopi ospita un fitto programma di eventi che arriva, per ora, a fine novembre 2026 (lo trovate qui).
Alla vigilia dell’apertura il sindaco Luca Borsari ha parlato di «una parte importantissima della nostra storia» restituita alla città e indicava la sfida successiva: «dare vita e sostenibilità» al luogo nella sua nuova funzione.