Situato nel cuore del borgo, in un ambiente suggestivo e raccolto, questo luogo rappresenta un’opportunità per artisti e curatori di presentare le proprie opere in un contesto attento alla ricerca e alla sperimentazione. L’obiettivo è creare un punto di riferimento culturale che valorizzi l’arte come strumento di conoscenza, dialogo e condivisione.

Il progetto nasce dalla volontà di offrire un luogo stabile e aperto al pubblico, dove la creatività possa essere vissuta come esperienza collettiva e occasione di crescita per la comunità. Area Arte si propone così come laboratorio vivo, in cui idee, visioni e percorsi artistici trovano spazio per esprimersi e generare nuove prospettive.

Una mostra fotografica che attraversa alcuni dei progetti più significativi della ricerca di oni Meneguzzo, mettendo in dialogo linguaggi, soggetti e sperimentazioni che hanno segnato il suo percorso artistico.

Con Into the Mix, l’autore porta al centro dell’attenzione lavori come le Polaroid 20×25 dedicate alla moda, le Divine Bovine, le sequenze di Into the Wonder e i ritratti di Koovagam Satellite of Love, accomunati da una costante ricerca estetica e sperimentale che ne definisce lo stile.

Le opere esposte restituiscono una visione della fotografia come linguaggio aperto, capace di muoversi tra immagine, trasformazione e percezione, superando i confini della rappresentazione tradizionale.

La mostra è a cura dell’Archivio Sergio Gagliolo.

Dal 21 marzo al 6 aprile 2026

Toni Meneguzzo è un fotografo italiano la cui ricerca si muove tra fotografia, comunicazione visiva e sperimentazione artistica. Le sue opere sono state esposte al Whitney Museum di New York, alla Triennale di Milano e al Museo delle Arti Decorative del Louvre di Parigi.

Nel corso della sua carriera ha lavorato in ambito editoriale, pubblicitario e artistico, collaborando con riviste e progetti internazionali e realizzando campagne per importanti brand. Parallelamente ha sviluppato una ricerca personale in cui la fotografia diventa linguaggio aperto, capace di superare i confini della rappresentazione tradizionale.

Tra gli elementi distintivi del suo lavoro, l’utilizzo delle Polaroid di grande formato, diventate nel tempo una cifra riconoscibile, e la sperimentazione con sequenze fotografiche evolute in linguaggio video attraverso tecniche di stop motion.

Grazie alla lunga esperienza nel mondo della moda, ha esteso la sua visione a diversi campi, tra cui l’architettura e la fotografia di design.

Il suo lavoro indaga il rapporto tra immagine e percezione, utilizzando tecniche di manipolazione e intervento visivo per costruire nuove possibilità narrative.

Altre informazioni utili:

mostra aperta VENERDI- SABATO – DOMENICA dalle  ore 16.00 alle ore 20.00