Una visita guidata in esclusiva per gli Iscritti e gli Amici del Touring Club Italiano a Buccino, in collaborazione con l’associazione TerraCilento. Dagli altopiani che si affacciano sulle ampie vallate, dove si uniscono i fiumi Plantano e Tanagro, territorio antico e crocevia di genti e di culture, naturale raccordo di itinerari fluviali e terrestri, si domina la valle del Sele. Qui sorse la città di Volcei, città dei Volceiani (oggi Buccino) la cui rilevanza storica è tutta riassumibile nella posizione di controllo sulla bassa valle del Tanagro, sulla piana del Sele e sul golfo pestano. Inoltre, una fortunata combinazione di fattori ambientali, la presenza di sorgenti, di terra da coltivare, pascoli e boschi, ha fatto sì che, a partire dal VIII sec. a.C., si sviluppasse una cultura che ha lasciato molteplici testimonianze e racconta di sé attraverso gli oggetti deposti nelle tombe.

BUCCINO: è situata dove era l’antico Volcei o Vulcei, città dei Volceiani. Manufatti litici documentano la presenza di un sito preistorico databile al 1500 – 1300 a.C., situato sulle sponde di un bacino lacustre scomparso. Dalla metà del IV sec. a.C., inizia a emergere un ceto sociale dominante e, alla fine del IV secolo a. C., nasce la città in alto, sulla collina, difesa da alte mura turrite e organizzata con assi viari che collegavano le porte

Alla fine del III sec. a. C. avviene lo scontro con Roma. Livio riferisce che i Volceiani furono solo rimproverati dai Romani per aver parteggiato per Annibale e la città venne risparmiata. Al termine della guerra annibalica inizia il processo di romanizzazione della città, ben visibile nei resti monumentali dei grandi edifici e nel complesso dell’arce. Fu municipio romano. Con l’arrivo dei Normanni e la costruzione della torre del castello, i resti degli edifici antichi divennero punto di riferimento e base della nuova città di Buccino, che andò progressivamente riorganizzandosi e testimonia, nel nome, il raccordo con l’antica Volcei. Nel medioevo fu feudo dei conti Lamagna e successivamente dei Caracciolo.

MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE “MARCELLO GIGANTE”: è intitolato alla memoria di Marcello Gigante, illustre cittadino di Buccino. Filologo raffinato e sensibile, ellenista e papirologo, fondatore, tra l’altro, del “Centro per lo studio dei papiri ercolanesi”, che auspicò sempre vivamente l'istituzione del Museo stesso. L’edificio che lo ospita è una costruzione quattrocentesca ritenuta da molti studiosi la più antica fondazione monastica agostiniana del salernitano, di cui si ha notizia già nel XIV secolo. Nel 1473 il Maestro Natale da Ragusa, progettò e realizzò il chiostro e la parte del convento disposto intorno a esso “in onore di Dio, della Beata Vergine Maria e dei Beati Antonio e Agostino”. La suggestiva struttura ospita i reperti su una superficie completamente restaurata di circa 1600 mq distribuita sui quattro livelli attraverso cui si snoda il percorso espositivo. Il Museo vuole ripercorrere, attraverso i reperti in esso raccolti, la lunga e affascinante storia delle popolazioni che nei secoli hanno abitato le colline sulle quali si affacciano i monti Alburni. Il percorso espositivo illustra la storia di Volcei e degli insediamenti che l’hanno preceduta secondo una sequenza ininterrotta dalla preistoria all’età tardoantica. Strumenti narranti sono i materiali archeologici esposti secondo criteri cronologici e topografici.

PARCO ARCHEOLOGICO: è situato nell'attuale centro storico di Buccino. L'odierna Buccino occupa una collina di forma allungata che emerge da un territorio caratterizzato da una vasta depressione lacustre a nord e da una serie di dorsali collinari nel versante meridionale. Le colline digradano verso la valle del Bianco, nel punto in cui il fiume si immette nel Tanagro. La visita del Parco archeologico si effettua con liberi percorsi nelle aree di seguito elencate: Convento degli Eremitani, Via Egito, (il complesso nasce come insediamento di monaci eremitani dediti al culto di San Giovani d’Egitto, nel corso del VI - VII sec. d.C. fu trasformato in un Complesso rupestre simile ai Sassi di Matera), Porta Consina (porta cinquecentesca della città così chiamata perché volge verso Conza di Campania), Palazzo Forcella, Tempio di via Santo Spirito (noto come Caesareum databile intorno al I sec. a.C. era un tempio di piccole dimensioni di cui è rimasto visibile solo il podio), Castello, (occupa la parte più alta del paese, la struttura più antica è rappresentata dal Mastio centrale costruita dai Normanni risalente al XII secolo d.C. Sotto la dominazione Angioina il castello viene ampliato, assumendo la connotazione di palazzo, vengono costruite le mura esterne con quattro torri troncoconiche negli angoli, la corte interna con una grossa cisterna per la raccolta dell’acqua piovana, e un profondo fossato con ponte levatoio che aveva una funzione difensiva. Nel corso del XIX secolo d.C. il castello diventa una vera e propria fabbrica per la produzione della calce che servì per la ricostruzione delle case cadute in seguito ad un forte sisma), Piazza Amendola (sotto l’attuale piazza del centro storico è possibile vedere il Decumano Massimo, la strada che in età romana attraversava la città in direzione est-ovest e il Bouleuterion, sala del consiglio, databile intorno al II sec. a.C.), Via Canali (sorge un edificio identificabile probabilmente con le terme romane, originariamente in tre navate con abside trilobata, in seguito ha subito varie ristrutturazioni. Il pavimento presenta un mosaico a motivi geometrici con decorazioni bianco e nero del II sec. d.C., la navata centrale è pavimentata con un mosaico raffigurante Ercole su un prato fiorito con la leontè sulla spalla. La presenza del prefurnium, forno per la produzione di calore, è identificabile con certezza con le terme), Porta S. Elia, Porta S. Mauro, Area Sacra di Santo Stefano.

Altre informazioni utili:

programma di massima

# Ore 10: Raduno dei partecipanti (con mezzi propri) in Piazza Municipio (ampio parcheggio nelle immediate vicinanze) – Buccino (SA).

Dalla piazza, attigua al Convento degli Eremitani, sede del Museo, parte l’itinerario per la visita guidata al centro storico che include il Parco Archeologico. Al di sotto delle costruzioni moderne, si conservano edifici romani e medioevali.

# Ore 13: Pranzo presso il ristorante “Al Chiostro” – Piazza Municipio 23 –  Buccino – al costo di 30,00 euro a persona – con il seguente menù: Antipasto (Salumi e formaggi locali, bocconcino di bufala, contorni di stagione) Primo (Ravioli fatti in casa al pomodoro e basilico), Secondo (Agnello al forno con patate e contorni (servito centrale)), Dessert (Dolce della casa), bibite, amari e caffè.

Per prenotare il pranzo contattare il Club di Territorio di Salerno salerno@volontaritouring.it

# Ore 15: Dopo il pranzo, visita guidata al Museo Archeologico.

# Ore 17.30: Termine della manifestazione.

Contributo di partecipazione:

– Iscritti               12,50 €

– Non iscritti      15,00 €

Pranzo: 30,00 € euro a persona – pagamento il giorno della manifestazione direttamente al ristorante.

Prenotazioni: esclusivamente a mezzo email salerno@volontaritouring.it

Trasporti: mezzi propri

Volontari Touring accompagnatori e telefoni attivo il giorno della visita:

Iscritta Touring Rosa Giannattasio 3204640390

Console Secondo Squizzato 3480134049

Guide: a cura dell’associazione TerraCilento

Partecipanti: massimo 30 persone

Il contributo di partecipazione comprende: le visite guidate come descritte, il biglietto di ingresso al Museo, l’assistenza del console, le assicurazioni per la responsabilità civile.

Per prenotare il pranzo 30,00 euro a persona contattare il Club di Territorio di Salerno: salerno@volontaritouring.it

Modalità di pagamento e condizioni di partecipazione:

Le prenotazioni sono aperte.

Il Volontario Touring Accompagnatore ha la facoltà di variare l’itinerario.

Il Club di Territorio di Salerno del Touring Club Italiano si riserva il diritto di accettare o meno la prenotazione.

Manifestazione organizzata per i soci e gli amici del TCI e soggetta al regolamento della Commissione regionale consoli della Campania.

Sono ammessi i non iscritti perché possano constatare la qualità e l’interesse delle nostre manifestazioni e, quindi, iscriversi.