Il 14 maggio hai un'occasione in più per scoprire la ricchezza e la bellezza custodita a Palazzolo sull'Oglio.

Si conferma, per il quarto anno di seguito, la collaborazione tra Acque Bresciane e Touring Club Italiano. I dipendenti della società benefit pubblica, nata nel 2017, che gestisce il Servizio Idrico Integrato per oltre 100 comuni della provincia di Brescia supportati dal personale di Touring Club Italiano e dai volontari locali contribuiranno a curare l'accoglienza dei visitatori in luoghi di grande interesse artistico e culturale. L'iniziativa consentirà a cittadini e turisti di godere di luoghi straordinari, bellezze artistiche e architettoniche che caratterizzano il Bel Paese.

Giovedì 14 maggio approfitta della giornata di volontariato di impresa per visitare:

  • Pieve di Palazzolo, piazza Tamanza - dalle ore 10 alle 13
  • Chiesa di San Giovanni e Cappella di San Rocco, via Gorini - dalle ore 10 alle 13
  • Teatro Sociale, piazza Zamara 9 - dalle ore 10 alle 13
  • Castello e Torre del Popolo, piazza Castello - mostra Legno in fabula dalle ore 15 alle 18

L'antica pieve di Santa Maria Assunta, oggi Auditorium San Fedele, venne edificata tra il 1475 e il 1525. Edificio a tre navate, separate da quattro arcate a tutto sesto, è arricchito dall'altare maggiore nella zona dell'abside e presenta cappelle laterali con relativo altare. Nel 1580 proprio nella Pieve pare abbia predicato San Carlo Borromeo, durante la sua visita pastorale.

Situato all’estremità di via Gorini, a fianco del Torrione, il complesso architettonico di San Giovanni è costituito dal corpo principale della chiesa, dalla comunicante cappella del Suffragio dei morti e dall’adiacente cappella di San Rocco. All’interno, la chiesa aveva l’altare maggiore impreziosito da un polittico attribuito al Bergognone rimpiazzato con una tela del palazzolese Giovanni Rampana raffigurante san Giovanni Evangelista; presso l’altare della cappella del Suffragio dei Morti vi è una grande pala del celebre pittore Andrea Celesti (1637-1711).
Contigua alla chiesa e la Cappella di San Rocco. A seguito di una grave pestilenza che colpì Palazzolo nel 1485, si decide di edificare un oratorio dedicato a San Rocco protettore dei malati di peste. Oratorio rettangolare chiuso da tre lati e aperto ad ovest mediante un arco a sesto acuto presentava, al centro della parete est, un altare ligneo e accanto una piccola nicchia (ancora visibile) ricavata nella parete, forse un “lavatoio” per le mani del sacerdote officiante oppure ospitava una cassetta per le elemosine. Notevoli sono gli affreschi, risalenti al 1495, che completano la cappella, opera di almeno due autori vicini alle scuole dei Bembo e dei Da Cemmo, nonché ad artisti locali come il maestro di Martinengo.

Il Teatro Sociale è lo storico teatro di Palazzolo situato, dietro la vecchia Pieve, a ridosso della roggia Vetra. Venne realizzato nel 1870 negli spazi allora occupati dalla caserma Disciplina, che in precedenza avevano ospitato la chiesa della Confraternita dei Disciplini o di San Francesco, della quale nel seminterrato del retro palco è ancora possibile vedere l’impianto e una parte degli affreschi databili al XV secolo. Oggi, dopo i restauri del 1996-1997, il Teatro Sociale conta circa 140 posti a sedere, considerando sia la platea che i due livelli di palchi in legno decorato. Di particolare interesse al suo interno il velario del pittore bresciano Luigi Campini (1816-1890), che offre uno spaccato della Palazzolo di fine Ottocento.

Il Castello di Palazzolo o Rocha Magna era il cardine di un ampio sistema difensivo in territorio bresciano. Baluardo anche contro le dominazioni scaligere e viscontee la Rocha mantenne sempre il suo profilo di difesa e controllo del territorio almeno fino al XVI secolo quando passò definitivamente sotto il controllo della Repubblica di Venezia. Ceduta al Comune nel 1630 venne utilizzato come luogo di isolamento per i sospettati di peste mentre a inizi '700 il fossato venne adibito a campo per il gioco del pallone. La pianta del Castello era caratterizzata da tre torri rotonde (la Mirabella, la Ruellina e la Torre della porta del soccorso) e dalla quadrangolare Torre della Salvezza posizionata all'interno. Nel 1813 si ebbe la parziale demolizione della torre della Mirabella utilizzata come basamento per la Torre del Popolo. La Torre, con i suoi circa 92 metri di altezza (85 della torre e 7 della statua di San Fedele), oltre a dominare la città di Palazzolo, della quale è simbolo, è la torre civica campanaria, a base circolare, più alta d’Europa. Le colonne che formano la cella campanaria derivano dall’arco trionfale che i bergamaschi avevano dedicato a Napoleone nel 1812, distrutto dagli Austriaci nel 1820.

Altre informazioni utili:

Si ringraziano le associazioni di volontariato presenti:

Coro Polifonico La Rocchetta Renzo Pagani (per la Pieve/ Auditorium San Fedele dalle ore 10 alle 13)
Consiglio di San Gerolamo (per la Chiesa di San Giovanni e la Cappella di San Rocco – dalle ore 10 alle 13)
Compagnia Filoridirame (per il Teatro Sociale dalle ore 10 alle 13)
Ekologia Italica (per il Castello) e il Sestante – Itinerari nella Storia (per la Torre del Popolo)
CACP Centro Artistico e Culturale Palazzolese (per la mostra Legno in fabula) dalle ore 15 alle 18